RIVISTE DIGITALI. Il ripensamento di Condé Nast
di Costanza Alpeggiani
Nelle scorse settimane era circolata, insistente, la notizia che il gruppo editoriale Condé Nast avesse deciso di convertire, entro la fine del 2011, tutte le sue pubblicazioni in un formato digitale studiato apposta per iPad e per gli altri tablet.
Sembra però, come accennavamo ieri, che i vertici della società abbiano deciso che i tempi non sono ancora maturi per un passaggio massiccio al digitale. Se i magazine del gruppo vogliono introdurre una loro edizione pensata per iPad, dovranno perciò motivare la loro scelta.
Prima ancora che il tablet della Apple fosse rilasciato lo scorso anno, Condé Nast aveva entusiasticamente abbracciato la “rivoluzione digitale”, annunciando la creazione ad hoc di app per le riviste Wired, GQ, Vanity Fair, New Yorker e Glamour.
Ora, però, editori e dirigenti non vedono la ragione di affrettare la creazione di nuovi format per le altre riviste del gruppo. Un portavoce di Condé Nast ha dichiarato che l’azienda ha la volontà di passare al digitale, senza però avere fretta.

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