Ebookcamp 2011. Come è andata e alcune considerazioni (personali)
di Ciccio Rigoli
Sabato 22 e Domenica 23 Ottobre, nella splendida cornice del Bastione Sangallo di Loreto, si è tenuta la seconda edizione dell’Ebookcamp organizzato da Simplicissimus Book Farm.
Si è parlato di ebook, editoria digitale, conoscenza, nuove forme di scrittura, di giornalismo e di molto altro. Interventi di alto livello, che hanno regalato una panoramica interessante su quello che sta avvenendo nel mondo dell’editoria digitale in Italia.
Sabato si è parlato di informazione e conoscenza come bene comune con Marco Dal Pozzo, a cui è toccato l’onore e soprattutto l’onere di aprire le danze, per poi passare a Finzioni che ha presentato il progetto Ebook Hype!, la guida agli ebook per gli ignoranti digitali. Subito dopo Massimo Colasurdo ha spiegato come cambia il giornalismo e le nuove forme di giornalismo narrativo con il suo intervento sul long-form journalism.
Si è infiammato il dibattito con Marco Giacomello e la gestione dei diritti digitali, per poi proseguire con il workshop sul self publishing e chiudere con la presentazione del numero Zero del Colophon per iPad a opera di Luca Pianigiani.
Domenica abbiamo ascoltato il Progetto Gilgamesh per la resurrezione dei libri fuori commercio, le nuove opportunità dell’ePub3 per scrivere ebook scientifici con Alberto Pettarin, i due progetti editoriali di Garamond e del Glifo, e infine i metodi per trasformare i nostri contenuti in applicazioni e siti web direttamente attraverso treesaver.js. Di tutti questi progetti potrete trovare presto i materiali sul sito ebookcamp.it e soprattutto potere scaricare la tweet cronaca da questo link.
Dopo questa rapida descrizione degna di un servizio del Tg regionale, mi piacerebbe dire soprattutto cosa ho visto e vissuto io di questo camp, poiché un semplice riassunto non è in grado di far vivere questii due giorni a chi non c’era. Quindi, in maniera assolutamente parziale e senza avere la pretesa di avere la verità assoluta, vi dico cosa ho apprezzato in particolare.
La partecipazione
Non ci aspettavamo una partecipazione così massiccia, considerando che non ci trovavamo in una delle grandi capitali culturali italiane come Roma o Milano ma nella piccola Loreto. Un bel modo per capire che, quando ci sono le idee e i contenuti, il luogo passa in secondo piano.
Il Progetto Gilgamesh
Non perché si tratta di un’idea di Tombolini, ma credo che questo sia uno dei progetti più interessanti per tutti i lettori. Tutti più o meno abbiamo un libro che cerchiamo da anni ma non è più stato ristampato poiché i costi di stampa non sono sostenibili economicamente. Il digitale offre questa grande opportunità, la parte difficile sarà farlo capire alle case editrici. Mi ha colpito molto una frase: “Non mettere a disposizione degli altri libri protetti da diritti perché antieconomico è un vero e proprio sequestro della cultura”.
I diritti digitali
Conosco Marco Giacomello e sa benissimo quanto lo stimi. È giovane ma credo sia uno dei più preparati sulla questione dei diritti digitali, e soprattutto è molto bravo a spiegarli e a renderli appassionanti e comprensibili per tutti. Se vi interessano questi argomenti, dovete assolutamente seguirlo!
Il colophon per iPad
Luca Pianigiani ci ha regalato l’anteprima del primo numero del Colophon per iPad, emanazione diretta di questo magazine online. È stato quasi emozionante, poiché ancora non avevamo avuto modo di vederlo, e un bell’esempio di come i contenuti possono cambiare in base al mezzo utilizzato, mantenendo sempre una loro riconoscibilità. Tra parentesi, l’applicazione dovrebbe essere sull’Appstore nelle prossime settimane.
L’unione dei diversi argomenti
Sono rimasto piacevolmente colpito dal modo in cui tutti gli argomenti, benché fossero molto differenti tra di loro, si sono uniti in maniera egregia. Non c’era distanza tra self publishing, editoria scolastica, applicazioni per iPad e altro. Tutto ha contribuito a creare una sorta di “grande racconto” di quello che sta accadendo nell’editoria digitale. Il termine ebookcamp è sembrato quasi riduttivo.
Il clima
Non tanto il clima esterno, un vero e proprio assaggio di inverno, quanto la convivenza di tante persone in maniera molto informale, presenti a Loreto perché interessati davvero e non perché spinti a forza da qualche meccanismo aziendale a partecipare aoolutamente a un convegno. Tutti assieme, dai professionisti dell’editoria ai semplici lettori appassionati, spinti soltanto dalla voglia di saperne di più e fare il punto della situazione.
L’evoluzione
La prima edizione dell’ebookcamp era stata ancora più informale, in uno stabilimento balneare e con un clima quasi da pionieri. È incredibile verificare quanto in un anno ci siano stati cambiamenti enormi, gli ebook e il digitale non vengono vissuti più come dei mostri lontanissimi e paurosi ma come qualcosa in evoluzione, con cui fare i conti ma che possono dare delle opportunità inedite e non solo rovinare la festa a chi ama il profumo della carta.
Ciccio Rigoli
Questa è una considerazione assolutamente personale, un utilizzo quasi privato di un mezzo pubblico. L’anno scorso ho partecipato all’ebookcamp da esterno, visto che lavoravo per una casa editrice, con una mia presentazione. Quest’anno ho avuto l’onore di presentare i diversi momenti, contento di fare parte di questo momento storico e di lavorare in Simplicissimus. Volevo ringraziare tutti i colleghi (anche se questa parola è orribile!), che si sono dati da fare perché tutto funzionasse al meglio.

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