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FORZA RAGAZZI! Wildwood, i segreti del bosco selvaggio

di Gian Maria Leone

Potevamo farci mancare la rubrica dedicata alla letteratura per ragazzi? Certo che no! L’incaricato sarà Gian Maria Leone, blogger su Le letture di Biblioragazzi, educatore, giocoliere, animatore e scrittore. Nel tempo libero lavora in una Biblioteca. Dai Gian Maria, facci ringiovanire attraverso i libri!

“Mia cara Prue, noi siamo gli eredi di un mondo meraviglioso, un fantastico mondo pieno di vita e di mistero, di bontà e di dolore. Ma allo stesso modo siamo figli di un universo indifferente. Ci facciamo da soli il cuore a pezzi imponendo il nostro ordine morale su ciò che per natura è solo una vasta trama di caso.”

Il debutto letterario del cantante del gruppo indie rock The Decemberist, storica band di Portland, si percepiva già sottotraccia nelle sue canzoni per il gusto sempre molto visivo delle liriche.
Wildwood è un romanzo per ragazzi con delle ottime trovate che riecheggia dei grandi classici della narrativa.

Prue vive a Portland, con i due genitori ed un fratellino, Mac. Ai margini della città c’è un bosco, un bosco invalicabile. Una foresta misteriosa, dove nessuno è mai entrato né uscito. La curiosità dei bambini a riguardo non viene soddisfatta dalle risposte generiche degli adulti, ma la paura è troppa per andare alla scoperta.
Un giorno al parco Prue vede formarsi un’improvvisa nuvola nera. Guarda meglio e si rende conto che sono corvi, centinaia, migliaia di corvi neri. All’improvviso si dirigono nella sua direzione, anzi no, verso il piccolo Mac che gioca poco lontano da lei. E’ questione di un attimo e Mac non c’è più. E’ in volo, irraggiungibile, trasportato dai corvi nel cuore della foresta.
Inizia così l’avventura di Prue alla ricerca del fratello scomparso. Ad accompagnarla si aggiunge per caso il compagno di classe Curtis, patito di fumetti ed un po’ asociale.

Il bosco nasconde un mondo al suo interno: a sud una società moderna, popolata anche da animali parlanti, a nord una regione retta da Mistici ed agricoltori e nel mezzo lo Stato autonomo dei Volatili ed il Bosco Selvaggio, landa pericolosa dove vivono coyote e banditi.
Ovviamente non può mancare la strega cattiva: la Governatrice Vedova.

Il romanzo ricalca molti degli stilemi classici della letteratura fantastica per ragazzi: gli animali parlanti, il passaggio da un mondo conosciuto ad uno magico (il limen da superare per crescere), i ragazzi che devono riparare agli errori degli adulti, ma riesce comunque ad essere originale e piacevole.
Si sente l’influenza di Lewis, del film The Labyrinth (l’inizio con il rapimento del pargolo e successivo viaggio della sorella alle prese con un malvagio molto affascinante, sono davvero molto simili) come anche l’atmosfera di Furbo il signor Volpe di Dahl e del film The Fantastic Mr. Fox, ma Colin Meloy riesce nell’impresa di rende il tutto nuovo e fresco con una scrittura fluida e ricca di humor.

Le illustrazioni di Carson Ellis, moglie di Meloy ed illustratrice anche delle grafiche della band di Portland, sono molto curate, di gusto un po’ retrò, richiamano l’immaginario delle illustrazioni russe di fine Ottocento-primi del Novecento ed ovviamente anche il contemporaneo Richard Scarry, con i suoi mondi popolati da animali in gillet.

Una libro che si presta molto ad essere letto ad alta voce e che, per la sua divisione in molti capitoli, può diventare una splendida lettura della buona notte.

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